GIULIANO LOMONTE: PER ‘SUONO’ L’ARTISTA ITALIANO DI BASE A BERLINO

  • 11 luglio 2017
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Venerdì ha solo un significato: ‘SUONO’ by Dìbeat. Ad infiammare la pista del Just Marinella la scorsa settimana due artisti che portano lo stesso nome, ma una storia differente: Giuliano Lomonte dall’Italia, e Julian Perez dalla Spagna. Conosciamo prima Giuliano che apre il terzo appuntamento della rassegna.

Originario di Andria e di base a Berlino, e sei tra i più riconosciuti in Europa: ne avrai fatta di gavetta.

Tanta. Berlino è una città molto stimolante e che mi ispira costantemente, se non mi fossi trasferito qui non sarei mai riuscito a fare quello che sto facendo ora. E’ poi una città che vivo a 360 gradi anche se dal lunedì al venerdì sono chiuso in studio a produrre.

Berlino è proprio una bella città, sempre in movimento, hai trovato il tuo habitat?

Decisamente si. Purtroppo so che l’Italia non è un posto in cui posso esprimermi. Quando suono racconto la mia storia musicale che racchiude una filosofia ben definita quando mi trovo a suonare in Italia, invece, e magari per un’ora soltanto, devo restringere il contenuto.

Ogni quanto torni in Puglia?

Due volte l’anno: a Natale e una quindicina di giorni l’estate. Sono il primogenito, già via di casa da 10 anni, la mia famiglia ha bisogno della mia presenza e almeno in queste occasioni faccio di tutto per esserci.

Non c’è molto su di te online, sei un tipo riservato o preferisci che la tua musica parli di te?

Online puoi trovare solo la mio biografia e qualche intervista. Sono molto riservato. Poi negli ultimi anni si è sviluppata molta concorrenza, preferisco distinguermi per quello che faccio e propongo e che sia la mia musica a parlare per me.

Dicci qualcosa che nessuno sa di Giuliano Lomonte.

Non saprei proprio cosa dirti, penso che le parole a volte siano superflue, le porta via il vento. Quello che cerco di fare è di essere il più unico possibile, tutto ciò di cui voglio parlare è la musica: è il mio miglior biglietto da visita.

E a proposito di musica: il tuo collega Paolo Voci mi faceva notare che proponi molti unreleased durante i tuoi set. Come mai questa scelta?

Si è vero. Ho la fortuna di ricevere demo prima che gli altri li abbiano. Me li mandano alcuni amici il cui stile rispecchia molto il mio gusto e mi piace proporli dando così anche una  maggiore originalità ai miei set.

Permettimi un riferimento allo sport: storicamente Andria e Catanzaro finisce spesso in positivo per i giallorossi, segui il calcio? Sei tifoso?

Si, seguo il calcio e si, sono tifosissimo. Ho anche giocato arrivando fino in quarta categoria. Pensa poi che abito vicinissimo lo Stadio, proprio di fronte e riesco a vedere le partite dal balcone. Vivendo in Germania però devo seguire da lontano, ma so che l’Andria negli ultimi 8-10 anni sta vivendo un periodo poco positivo. La società sta affrontando alcune difficoltà economiche e organizzative e uscirne non è per niente facile.

Lo scorso campionato finì 3-0 per noi all’andata e 1-1 al ritorno. La prossima pensi che potreste vincerla?

Si! Ci vedremo in campo.

 

Dora Dardano