RARESH AT ‘SUONO’: WHAT A BEAT!

  • 18 luglio 2017
  • Blog

Venerdì scorso, il suggestivo scenario di Soverato ha accolto Rares Ionut Iliescu aka Raresh, per un’altra serata evento della rassegna ‘SUONO’ by Dìbeat.

Raresh, un artista che viene dalla Romania, fondatore dell’etichetta  [a:rpia:r] insieme ai connazionali Rhadoo and Petre Inspirescu, trova il successo e la sua massima espressione suonando accanto a Ricardo Villalobos in diversi Festival e in svariate location internazionali.

E venerdì è stato accolto dagli applausi del nostro pubblico mentre, con la sua borsa di dischi in vinile ha raggiunto la consolle del Just Marinella. Ci ha contagiato col suo sorriso fin da subito, ha tirato fuori i dischi selezionati e li ha messi in ordine con decisione: ci siamo accorti fin da subito che il ragazzo sa il fatto suo. Orecchie in cuffia e via allo spettacolo: un’energia travolgente, un volcano di beat che non ha fatto fermare il pubblico neanche per un istante.

Caro Raresh, sapevamo prima che arrivassi che non eri molto incline a rilasciare interviste, ma noi Dìbeat siamo soddisfatti di quello che abbiamo visto e sentito. Conoscerti è stato il nostro piacere più grande e grazie al tuo ritmo ci hai trasportato in una dimenione parallela fatta di buona musica, quella che piace a noi.

Grazie a Raresh artista, ma soprattutto a Raresh persona. Alla prossima!


Last Friday on the impressive landscape of Soverato, the Just Marinella was the location of another Dìbeat night of ‘SUONO’.

The artist, Rares Ionut Iliescu as known as Raresh, from Romania, the cofounder of the label [a:rpia:r] with his two companions Rhadoo and Petre Inspirescu, led another successful Dìbeat night.

Since Raresh didn’t break his no-releasing-interview tradition I am going to tell you how the night musically and emotionally went.

He came bringing his black bag full of vinyl he selected for his set. The selection was brilliant, made with security, by decision: this guy really knows how to do it. The applauses of the audience were thunderous, never stopped during the night just like him, jumping and dancing with his headphones on.

Dear Raresh we have been right away sympathetic with you and your music, but knowing you has been the most special thing: sharing a smile and affecting everyone around is not so common. Your rhythm brought us to a parallel dimension, like a planet made of good music and happiness: thank you to both Raresh, the artist and the person. We all hope to see you soon!

Claudio, Ketty, Tolly, Otello, Danilo, Paolo, Manuel, Mariarita, Totò, Alessia, Moli.

Dora Dardano